Artista MARIO BOVA


 

✍GIUDIZIO CRITICO di Francesca Boncompagni​ | Artista MARIO BOVA

Nato a Tivoli il 12/06/1977, vive a Vicovaro un paese a pochi chilometri da Roma.Artista autodidatta,fin da piccolo dimostra di avere una predisposizione innata per il disegno. Nel corso della sua vita non sempre asseconderà questa dote,trascorrendo un periodo più o meno lungo di inattività seguito poi dall’inizio di un percorso artistico più approfondito. Persona timida e riservata con una forte carica autocritica,sceglierà inizialmente di seguire un percorso più intimistico ed autoreferenziale piuttosto che centrato sull’idea di farsi conoscere al pubblico attraverso per esempio delle mostre. Nella sua arte prevale molto l’uso della matita che viene adoperata ricercando la cura del dettaglio spesso in modo scrupoloso ed esasperato. La sua prerogativa è quella di riprodurre la realtà rispettando il millimetro e quindi cercando di essere fedele il più possibile ad essa. Nonostante questa centralità riservata al reale,egli considera l’arte un modo per evadere dalla quotidianità e un modo per sentirsi protagonista laddove in alcuni momenti della vita ci si sente poco appagati. Deciderà per un periodo di approfondire le sue conoscenze artistiche provando ad imparare l’uso del colore ad olio prendendo lezioni dal maestro Mauro Maugliani,pittore iperrealista di fama internazionale. Da qui quindi la realizzazione di dipinti ad olio e l’arricchimento con l’acquisizione di nuove tecniche a colore. Nella sua arte si riflette l’essenza dell’artista e la sua spiccata sensibilità che anche nella vita quotidiana dimostra di avere. Larte è l’opportunità per esternare se stessi e combattere la barriera del tempo,poichè ciò che si realizza rimane per sempre.

Nell’Ottobre 2015 espone in una collettiva “Esplosioni emotive” presso la galleria Mentana di Firenze

Nel Novembre 2015 espone in una collettiva “Negativo/Positivo” presso la galleria Merlino di Firenze

Nel Dicembre 2015 espone in una mostra personale nel Palazzo Cenci Bolognetti a Vicovaro paese di appartenenza,nell’occasione di una festa “Natale con i tuoi” dedicata al Natale

Sempre nel Dicembre 2015 espone in una collettiva “Scenari contemporanei” presso la galleria Merlino di Firenze

Nel Gennaio 2016 espone in una collettiva “Trascendenze cromatiche” presso la galleria Velasquez di Milano

Sempre nel Gennaio 2016 espone a Innsbruck in Austria nell’occasione della fiera internazionale “ART Innsbruck” evento che richiama turisti da tutte le parti del mondo

Nell’Aprile 2017 espone in una collettiva a Londra presso la Crypt Gallery

Nel Settembre 2017 partecipa alla collettiva presso la Rocca Paolina innaugurata da Vittorio Sgarbi,nel catalogo che verrà pubblicato ci saranno tutte le opere comprese quelle del sottoscritto autobiografate dallo stesso critico

Nell’Ottobre 2017 viene selezionato dal menager di Vittorio Sgarbi per partecipare alla Biennale di Milano innaugurata dallo stesso

Nell’Ottobre 2017 pochi giorni dopo la biennale partecipa al concorso “premio città di Terni” e si classifica secondo dopo una lunga selezione con l’opera “Il Pianto”

Un percorso artistico il suo estraneo alle luci della ribalta e alla brama di successo, un “modus operandi” quello di Mario Bova “ contro corrente”: osservare si con attenzione le trasformazioni sociali ,le sofferenze ’ ,gli attimi di felicita’, le inquietudini della umana gente , tutto questo pero’ senza mai cadere in una banale descrizione della realta’. .
La sua predisposizione innata per il disegno, gli ha permesso negli anni, di raffinare il suo processo elaborativo e creativo, raggiungendo ottimi risultati tecnici.
Bova attraverso l’ausilio della matita , unita alla sua padronanza tecnica e ad un’insaziabile volonta’ di ricerca nella cura del dettaglio , mostra con disinvoltura , una accurata descrizione delle tematiche e dei soggetti delle sue composizioni. Un’arte la sua che diviene poesia, che riesce a combattere le barriere del tempo e dei luoghi comuni, la forma migliore per esprimere la sua interiorita’.
Nella ritrattistica, egli riesce a toccare vertici d’intenso e delicato lirismo .
. Ogni tratto fisiognomico e psicologico viene tracciato con viva spontaneità e senza filtri.
Ed è proprio questa sua naturalezza , questa sua sincera predisposizione e sensibilita’ nel comunicare , che riesce a far comprendere quanto sia vitale per lui vedere per andare oltre l’apparenza .

 

 

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