Artista MATICHECCHIA GIUSEPPE


✍GIUDIZIO CRITICO di Francesca Boncompagni​ | Artista MATICHECCHIA GIUSEPPE

Matichecchia Giuseppe è un artista che ama andare oltre l’apparenza delle cose. Il corpus delle opere si presenta, sotto il profilo culturale e creativo, incentrato su di un gioco seducente di luminosità e mistero. Primo classificato alla Mostra Concorso Arte Contemporanea Premio Città di Terni “ G.L.G. Byron” giunto alla 13° edizione, promossa dall’Associazione culturale “I 2 Colli” con la presidenza e direzione di Annarita Boccolini, nella prestigiosa sede del Museo Diocesano di Terni, ha suscitato un forte interesse nei critici e un riscontro altamente positivo nel pubblico presente alla manifestazione. Matichecchia Giuseppe è nato a Monteiasi in provincia di Taranto nel 1954. Dopo aver viaggiato in Italia e all’estero con lunghi soggiorni a Milano, e in Francia, a Parigi e Avignone, oggi l’artista risiede a Bologna. Ha tenuto mostre personali a Kriens e Zurigo in Svizzera, Pola in Jugoslavia, a Parigi e Avignone in Francia, a New York e San Paolo in America, Mosca e Karkov negli ex Stati dell’Unione Sovietica (URSS), in Italia nei maggiori centri diffusori dei linguaggi d’arte contemporanea: Milano, Genova, Firenze, Prato, Roma, Bologna, Taranto, Ferrara, Ravenna, Mantova, Grottaglie (TA), Bari, Padova, Modena, Parma, Reggio Emilia e altrove, collettive in moltissime città italiane e straniere. Molte delle sue creazioni sono esposte in gallerie, collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero. Le sue tele presentano una superficie caratterizzata da una prospettiva schematica ma ordinatrice. Una solida definizione degli oggetti con segni netti e decisi. I suoi “Stracci” non devono essere banalmente “letti” nella loro materialità: essi esprimono, nel loro groviglio apparente, infinite passioni, sentimenti, cadute ed entusiasmi dell’umanità. Una collana di ricordi, una combinazioni di fattori casuali che ci riporta nel solco della pittura Metafisica di De Chirico e Carlo Carrà. Cio’ che colpisce profondamente del suo linguaggio è il modo di rivelare e trasmettere nelle sue creazioni, con inesauribile energia creativa memorie, arcani racconti e simboli che vanno oltre la realtà percettibile.

 

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